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Testamento segreto: un atto particolare e poco frequente

Testamento segreto: un atto particolare e poco frequente

Il testamento è l'atto con cui una persona dispone delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere. È un atto unilaterale, personalissimo che non ammette procura, redatto in vista della morte.
Le forme testamentarie più usate in Italia sono quelle ordinarie del testamento olografo e del testamento per atto di Notaio, nella fattispecie di quello pubblico e quello segreto.
In riferimento a questi ultimi due: nell'uno il Notaio interviene a ridurre in iscritto la dichiarazione di ultima volontà resa dal testatore, nell'altro riceve la scheda testamentaria redatta dal testatore o da un terzo.


Testamento segreto: poco noto ed usato nella pratica

Ora parliamo del testamento segreto (art. 604 c.c.), poco noto ed usato nella pratica.
Esso è caratterizzato dal fatto che la scheda testamentaria può essere scritta dal testatore o da terzi con mezzi meccanici.

Nel primo caso essa deve essere sottoscritta alla fine delle disposizioni, mentre negli altri due casi (testamento pubblico od olografo) deve essere firmata dal testatore anche in ciascun mezzo foglio al fine di garantire la certezza che il testatore abbia letto il contenuto della scheda.


Testamento segreto: particolari modalità e indicazioni di validità

Nel caso in cui il testatore che sa leggere ma non sa scrivere o che non ha potuto sottoscrivere le disposizioni, deve dichiarare al notaio di averlo letto e deve indicare la causa che ha impedito la sottoscrizione (articolo 604 secondo comma c.c.).

La scheda è parte fondamentale del testamento segreto: contiene la dichiarazione di ultima volontà e può anche non essere sottoscritta dal testatore mentre nel testamento olografo la scheda deve essere sottoscritta dal testatore medesimo a pena di nullità.
Ne deriva che chi non sa (e non può) leggere non può fare testamento segreto; in tal caso il testamento è nullo.

Redatta la scheda testamentaria questa deve essere messa in una busta chiusa e sigillata in presenza di due testimoni.

Il notaio redige l'atto di ricevimento che è un verbale per atto pubblico mentre la scheda testamentaria ha natura di scrittura privata.
Può essere scritto sulla stessa busta chiusa o su altro involucro che contiene la predetta busta e deve riportare le indicazioni previste dall'art. 605 c.c.

Tutte le formalità devono svolgersi "in un unico contesto" cioè l'atto deve essere fatto di seguito e senza passare ad altri atti per evitare sostituzioni o manipolazioni della scheda tra una formalità e l'altra.