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Testamento olografo: cos'è e qual è la modalità corretta di stesura

Testamento olografo: cos'è e qual è la modalità corretta di stesura

Il testamento è l'atto con cui una persona dispone delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere. È un atto unilaterale, personalissimo che non ammette procura, redatto in vista della morte.
Le forme testamentarie più usate in Italia sono quelle ordinarie del testamento olografo e del testamento per atto di Notaio, nella fattispecie di quello pubblico e quello segreto.
L'ordinamento giuridico prevede anche i testamenti cosiddetti speciali previsti in particolari situazioni di malattia contagiosa (epidemia e pandemia), di calamità pubblica o ricevuti a bordo di nave o di aeromobili, i quali possono essere ricevuti da determinati soggetti con "formalità semplificate ed aventi una efficacia limitata" (art. 609 c.c. e seguenti).


Testamento olografo, il più diffuso in Italia tra le forme ordinarie

Quello di gran lunga più diffuso in Italia che rientra nelle forme ordinarie è sicuramente il testamento olografo.
Tale forma di testamento è anche la più semplice e la più segreta in quanto il testatore può tenere nascosto non soltanto il contenuto delle disposizioni, ma perfino il fatto che egli abbia fatto testamento, sottraendosi ad ogni eventuale pressione altrui.
 

Testamento olografo: autografia, modalità e materiali utilizzabili

Il testamento olografo deve essere iscritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore (articolo 602 c.c.) e sono esclusi gli strumenti di scrittura meccanica quali macchine da scrivere, impressioni a stampa, computer.
L'autografia (cioè la normalità della scritturazione) e la sottoscrizione servono per attribuire la paternità della scheda testamentaria al suo autore per avere cioè la certezza di chi l'ha scritto.

Tra i materiali sui quali il testamento olografo può essere scritto viene in considerazione in primo luogo la carta, ma non disponendo l'articolo 602 c.c. nulla in proposito, è opinione comune che possa essere utilizzato qualsiasi strumento o materiale (anche un sottobicchiere o una corteccia di albero) purchè idoneo a conservare e fissare la grafia, in maniera che essa risulti intellegibile.

L'uso dello stampatello in luogo del corsivo può non escludere l'autenticità della scrittura se giustificata da condizioni oggettive fisiche o da altri impedimenti (esempio: il testatore che abitualmente scrive con la mano destra a seguito di gessatura di tale mano per incidente, è costretto a scrivere con la mano sinistra e lo fa usando il carattere stampatello) ed è consentito purchè sia sempre garantita l'individuazione del testatore e la provenienza della scheda testamentaria dal de cuius.

La mancanza di autografia rende nullo il testamento, egualmente la mancanza di sottoscrizione.
La mano del testatore non può essere guidata da una terza persona: ciò rende nullo il testamento.
La mancanza di data quale elemento essenziale rende invalido ed annullabile il testamento.

La data è necessaria per stabilire la priorità tra testamenti. La regola è che vale l'ultimo (in ordine di data) dei testamenti. La data deve indicare il giorno, mese ed anno o equivalente (ad esempio è valida la data "Natale 2019" in luogo di 25/12/2019).

Così pure è valida la sottoscrizione diversa dal nome e cognome se permette con certezza di attribuire il testamento a quella persona.
Cosi ad esempio è valida la firma "vostro padre" o "tua madre" e così via.

Tale tipo di testamento, a differenza del testamento per atto di Notaio presenta il rischio dello smarrimento, distruzione o falsificazione della scheda testamentaria.