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Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele

Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele

La popolazione italiana sopra i 65 anni di età supera il 22,5% e di questi oltre la metà supera i 75 anni. Si prevede che nel prossimo decennio il 23,40% della popolazione avrà più di 65 anni.

La persona anziana, ritirata dal lavoro, in linea di massima necessita di maggiore liquidità per fare fronte alle necessità quotidiane, cure mediche e assistenza.


Quali strumenti offre attualmente l'ordinamento giuridico?

Un primo strumento è la rendita vitalizia.


Rendita vitalizia: quali sono le caratteristiche?

Con questo contratto la persona anziana riceve periodicamente una somma di denaro a fronte del trasferimento della proprietà di beni immobili.

In sostanza la persona che acquista la proprietà del bene si obbliga a fornire una determinata somma di danaro per tutta la durata della vita dell'anziano beneficiario.

L'elemento fondamentale di tale contratto è l'alea, cioè l'incertezza della durata del contratto: non si sa per quanto tempo durerà la prestazione di assistenza nei confronti dell'anziano. Non si sa, infatti, quanto vivrà la persona anziana.

Se fosse già certa la durata della vita della persona (in quanto affetta da malattie gravi che la conducono alla morte) il contratto sarebbe nullo.

Ulteriore strumento è la vendita della nuda proprietà dell'immobile con riserva di usufrutto da parte dell'anziano.


Vendita con riserva d'usufrutto: quali i vantaggi di questo contratto?

L'anziano titolare della piena proprietà può vendere la nuda proprietà del bene riservandosi l'usufrutto per tutta la durata della sua vita (usufrutto vitalizio) o per un certo numero di anni.

Ne consegue il vantaggio che l'anziano conserva il diritto di godere dell'immobile e ciò gli consente di continuare ad abitare nella propria casa grazie alla riserva dell'usufrutto e quindi non sostiene i costi di un affitto e nello stesso tempo incassa una somma di denaro che gli permette di far fronte alle sue necessità.  L'anziano potrebbe anche affittare l'immobile ricavando un'ulteriore fonte di reddito.

Un altro strumento a tutela potrebbe essere il contratto di mantenimento.


Contratto di mantenimento: quali le caratteristiche?

Con questo contratto l'anziano riceve l'assistenza materiale e morale dal soggetto obbligato che deve farvi fronte fornendo vitto, alloggio, cure, medicine e tutto quanto necessario per una decorosa esistenza di vita. In cambio l'anziano trasferisce la proprietà dell'immobile.

Tale tipologia contrattuale trova larga diffusione pratica in quanto è fondato su un rapporto di fiducia ed è idonea a soddisfare le necessità ed esigenze del beneficiario della prestazione assistenziale, persona anziana e talvolta non autosufficiente.

A maggior tutela dell'anziano può essere inoltre stabilita la risoluzione del contratto nel caso in cui il soggetto obbligato a fornire l'assistenza diventi inadempiente.
La risoluzione del contratto che viene dichiarata dal giudice costituisce quindi uno strumento di controllo e di pressione da parte dell'anziano nei confronti del soggetto obbligato.

Altro strumento ma poco usato è il prestito vitalizio ipotecario.


Prestito vitalizio ipotecario: quali le sue caratteristiche?

È un finanziamento concesso da banche alle persone aventi più di sessant'anni ed è garantito da ipoteca su un immobile residenziale a garanzia della restituzione del prestito.


Ma quando dovrà essere restituito il finanziamento?

Il soggetto finanziato può in vita restituire solo gli interessi e le spese e solo alla morte verrà restituito il capitale.
Oppure potrà essere convenuto che gli interessi, le spese ed il capitale siano restituiti solo dopo la morte del finanziato ed entro i successivi 12 mesi. Decorsi 12 mesi senza che sia intervenuta la restituzione del finanziamento il soggetto finanziatore potrà egli stesso vendere il bene e soddisfarsi sul ricavato per estinguere il finanziamento.
Tale fattispecie contrattuale come già detto è poco usata perché poco conveniente sia al soggetto beneficiario anziano sia agli eredi.


Strumenti a titolo gratuito

Esistono altri strumenti a titolo gratuito, cioè senza la previsione di un corrispettivo, che siano idonei ad ottenere il medesimo risultato di assistenza e mantenimento?

L'ordinamento giuridico prevede la donazione con l'onere di assistenza o donazione modale: una persona si obbliga ad adempiere all'obbligo di assistenza e mantenimento dell'anziano vita natural durante secondo le sue esigenze e necessità, ricevendo gratuitamente la proprietà di un immobile.

È quindi un atto a titolo gratuito, senza corrispettivo, nel quale il donatario assume l'obbligo di assistenza e risponderà entro i limiti del valore del bene ricevuto in donazione per l'adempimento dell'obbligo assistenziale.