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Patto di famiglia in agricoltura e prelazione agraria 

Patto di famiglia in agricoltura e prelazione agraria 

Patto di famiglia in agricoltura: una volta individuato lo schema giuridico per il trapasso generazionale dell'azienda bisogna chiedersi, nel caso di trasferimento dell'azienda agricola, se trovi applicazione la prelazione agraria.

La prelazione agraria è prevista a favore dell'affittuario e del confinante coltivatore diretto nel caso di trasferimento di fondi agricoli.


Il patto di famiglia è compatibile con la prelazione agraria?

La prelazione agraria presuppone il trasferimento di proprietà di terreno agricolo verso il corrispettivo di un prezzo. Presuppone cioè un atto oneroso, una vendita, cosa che non avviene nel patto di famiglia.
Il patto di famiglia, infatti, non è un atto oneroso, ma è un atto a titolo gratuito. È un trasferimento senza corrispettivo ed è richiesto uno specifico rapporto di parentela con il titolare dell'azienda: i beneficiari sono i discendenti dell'imprenditore e non altri soggetti.

La particolarità del rapporto di parentela che lega i soggetti, la gratuità del trasferimento, il carattere estremamente personale del rapporto tra i contraenti, fanno ritenere che la prelazione agraria non possa trovare applicazione.

Altra questione collegata al patto di famiglia riguarda la sua compatibilità con l'impresa familiare regolata dall'articolo 230 bis codice civile e con l'impresa familiare coltivatrice regolata dall'articolo 48 della legge 203/ 1982.
L'articolo 230 Bis codice civile stabilisce che nel caso di trasferimento dell'azienda i partecipanti all'impresa familiare hanno diritto di prelazione.
Se i beneficiari del patto di famiglia sono collaboratori dell'impresa familiare e discendenti, nessun problema.
Se invece i collaboratori dell'impresa familiare non sono discendenti dell'imprenditori e non sono beneficiari del patto di famiglia, spetta egualmente il diritto di prelazione?

Altra questione riguarda la compatibilità dell'impresa familiare coltivatrice regolata dall'articolo 48 della legge 203/ 1982 ed il patto di famiglia.
L'impresa familiare coltivatrice è una sottospecie dell'impresa familiare.
Trattandosi di quote di comproprietà del fondo agricolo fra più componenti dell'impresa familiare con regole di gestione specifiche, è discutibile l'applicazione del patto di famiglia nell'impresa familiare collettiva.

Queste sono solo alcune problematiche che sorgono nell'applicazione del patto di famiglia in agricoltura e non sono sempre di facile soluzione.