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Green: tutto quello che devi sapere sul mondo agricolo e la sua regolamentazione

Green: tutto quello che devi sapere sul mondo agricolo e la sua regolamentazione

Chi è il coltivatore diretto?

Il coltivatore diretto è colui che svolge, singolarmente o col l'aiuto del proprio nucleo familiare, un determinato numero di giornate lavorative nell'azienda agricola; tale attività deve essere svolta in modo abituale e prevalente; un terzo della sua attività deve essere impiegata nell'attività agricola. 
Inoltre deve essere iscritto nella gestione previdenziale INPS.


Chi è l'imprenditore agricolo professionale? (IAP)

L'imprenditore agricolo professionale è colui che svolge attività agricole come il coltivatore diretto; deve dedicare all'attività agricola almeno il 50% della sua attività lavorativa ed il rapporto tra il reddito e il ricavo deve essere almeno del 50% e deve essere iscritto all'INPS nella gestione previdenziale.


Cosa si intende per agevolazioni piccola proprietà contadina?

I presupposti per richiedere tale agevolazione sono i seguenti: 
- il fondo deve essere a destinazione agricola; 
- il trasferimento del fondo e/o della pertinenza deve essere a titolo oneroso.
L'acquirente, inoltre, deve essere:
- coltivatore diretto iscritto all'INPS, 
- imprenditore agricolo professionale iscritto all'INPS, 
- aspirante IAP (purché raggiunga tali requisiti entro 3 anni) iscritto all'INPS, 
- coniuge /discendente convivente del coltivatore diretto purché già proprietario di terreni agricoli anche se non iscritto all'INPS, 
- società agricola in cui almeno un socio sia coltivatore diretto.

La tassazione è la seguente: imposta di registro e ipotecaria fissa (200 + 200) e imposta catastale 1% sul valore fiscale del bene oggetto di compravendita.


Cosa si intende per agevolazioni proprietà montana?

I presupposti per richiedere tale agevolazione sono i seguenti: 
- il terreno deve essere a destinazione agricola e deve rientrare nei comprensori di bonifica montana;
- il coltivatore diretto deve già essere proprietario di altri terreni agricoli nel medesimo comune.

L'acquirente deve essere:
- coltivatore diretto iscritto all'INPS, 
- imprenditore agricolo professionale, 
- società agricola con almeno un socio coltivatore diretto.

La tassazione è la seguente: imposta di registro e ipotecaria fissa (200 + 200) , esente imposta catastale.


Quando si perdono le agevolazioni?

Le agevolazioni decadono se il terreno viene venduto entro il quinquennio dall'acquisto o se lo stesso viene dato in affitto a terzi o non coltivato.


Cos'è la società agricola?

La società agricola, in base all'art. 2135 c.c. è una società in cui l'attività prevalente è quella della coltivazione del fondo, allevamento e altre attività connesse di cui all'art. 2135 Codice Civile. 

La ragione sociale deve contenere le parole "società agricola" e almeno uno dei soci deve essere coltivatore diretta nelle società di persone mentre nelle società di capitali l'amministratore deve essere coltivatore diretto.
La società agricola più diffusa è la società agricola semplice. 

La società può richiedere le agevolazioni della piccola proprietà contadina e proprietà montana ed ha diritto alla prelazione agraria quando la maggioranza dei soci sono coltivatori diretti. 


Cosa si intende per prelazione agraria?

La prelazione agraria è il diritto di essere preferito rispetto ad un soggetto terzo a parità di condizioni in un negozio giuridico.

Godono del diritto di prelazione: 
- l'affittuario del fondo agricolo a patto che sia coltivatore diretto e che abbia un contratto di affitto valido ed efficace).
- il confinante coltivatore diretto (a patto che coltivi effettivamente il terreno confinante a quello oggetto di vendita) e non sia presente nel fondo l'affittuario. 

Il diritto di prelazione può essere esercitato entro 30 giorni dalla notifica del preliminare (in cui devono essere indicati il nome dell'acquirente, il prezzo di acquisto, i mappali oggetto di vendita, le modalità di pagamento e le altre pattuizioni più importanti). 
Se il preliminare di vendita non viene notificato oppure viene indicato un prezzo diverso da quello risultante dal rogito, l'avente diritto ha tempo un anno dalla trascrizione dell'atto di compravendita per poter esercitare il riscatto e subentrare nella proprietà dell'acquirente.

Si applica agli atti a titolo oneroso e se ci sono più confinanti coltivatori diretti potrà essere preferito chi può ottenere un maggior accorpamento e funzionalità del fondo agricolo oppure il terreno potrà  essere acquistato pro quota fra i confinanti. 
La permuta e la donazione escludono la prelazione agraria.