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Costituzione di una società agricola: requisiti e agevolazioni

Costituzione di una società agricola: requisiti e agevolazioni

Il notaio Mario Sartori opera sul territorio veronese, soprattutto nelle valli a ridosso della Lessinia e dintorni: Valpantena, Valpolicella e Val d’Illasi. Tutte aree dove si produce vino del Consorzio Valpolicella, importantissimo per il tessuto economico della zona, assieme al lavoro delle aziende produttrici di olio e a quello dei caseifici di montagna. 

Il settore Agricoltura è molto cambiato negli ultimi decenni in questa società in continuo e costante mutamento, e così numerose aziende agricole non hanno più a capo imprenditori agricoli singoli, ma sono diventate vere e proprie società dove partecipano più soci, spesso della stessa famiglia. Si parla di società di natura diversa, ovviamente: dalla società semplice agricola, passando dalla SRL, dalla SPA e arrivando alla Holding. Ma soffermiamoci sul primo tipo di società, che è il più diffuso sul territorio.


Che cosa sono le società semplici agricole?

Si tratta della forma di società più elementare nel nostro ordinamento e più diffusa in agricoltura perché non richiede complessi iter di costituzione, dando anche diversi vantaggi di natura fiscale per i soci che si uniscono per svolgere un’attività agricola e non commerciale (come recita l’art. 2135 del Codice Civile che descrive l’attività in coltivazione della terra, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse a quella agricola).

Secondo l’art. 2 del Dlgs. n. 99/2004 per la costituzione di una società semplice agricola che intenda usufruire delle agevolazioni fiscali occorre una serie di requisiti. In primis la ragione o denominazione sociale, che deve infatti contenere l’indicazione di società agricola. Perché lo statuto di questa nuova società sia riconosciuto è necessario anche che l’attività dell’azienda sia intesa come manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti ottenuti prevalentemente dal lavoro di coltivazione, di allevamento o attività connesse. È necessario anche che le attività connesse abbiamo un requisito soggettivo e uno oggettivo.
Requisito soggettivo: chi esercita queste attività connesse deve essere lo stesso imprenditore agricolo che coltiva o alleva.
Requisito oggettivo: i prodotti di queste attività connesse devono provenire prevalentemente dalla sua attività di coltivazione o di allevamento. Il tutto utilizzando beni e servizi forniti dalle risorse aziendali.


Come si costituisce una società semplice agricola?

L’iter per la costituzione di una società semplice agricola è piuttosto semplice e veloce. Può anche avvenire verbalmente, fatta però eccezione dei casi in cui vengono conferiti dai soci dei beni mobili registrati o immobili, crediti o attività lavorative. È sufficiente l’impegno reciproco dei soci di svolgere insieme l’attività e l’iscrizione della società nel registro delle imprese, che è priva di effetti giuridici avendo solo una funzione di certificazione anagrafica e di pubblicità notizia. I soci che costituiscono questa società, però, sono tutti responsabili con il proprio patrimonio dei debiti della società oltre alla società stessa con gradualità diversa a seconda che i soci abbiano agito o meno in nome e per conto della società.

Esiste anche la possibilità di costituire una società agricola IAP, che non è altro che una società che, oltre ai requisiti sopra elencati, deve avere tra i soci una persona che possieda la qualifica di imprenditore agricolo professionale. Questo permette alla nuova azienda di godere di agevolazioni fiscali previste a favore dei coltivatori diretti, in materia di imposizione indiretta e creditizia. Per fare un esempio, una società agricola IAP può acquistare terreni agricoli con alcune agevolazioni: imposta fissa di registro pari a 200 euro anziché del 15%, imposta ipotecaria fissa pari a euro 200 e catastale dell’1%, potendo anche accedere al nuovo Bonus Agricoltura 2018.

Per costituire una società semplice agricola non occorrono molti adempimenti burocratici. Si parte da un atto costitutivo che deve essere redatto da un notaio quando vengono conferiti beni mobili registrati o immobili o aziende. Il contratto deve contenere al suo interno la corretta determinazione dell’attività che i soci svolgeranno insieme, i conferimenti, i ruoli di amministrazione e i poteri relativi, le modalità con cui vengono distribuiti gli utili o le perdite. Questo contratto può essere modificato solo con il consenso di tutti i soci.

Per completezza, la società agricola può essere costituita in tre modi: con atto pubblico o scrittura privata autenticata, con scrittura privata non autenticata.
Qualsivoglia forma venga scelta, la società poi deve essere necessariamente iscritta al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, nella sezione speciale delle imprese agricole in forma di società semplice.
È essenziale in ogni caso lo statuto sociale e quindi è importante l'intervento del professionista notaio, il quale regola con apposite clausole i momenti più importanti della vita della società, quali la cessione delle quote tra i soci o terzi, le clausole di godimento e/o di prelazione e di successione nella quota nel caso di morte del socio. Avere come nuovo socio in luogo del precedente socio o del socio defunto un soggetto o un altro non è la stessa cosa. Ecco quindi l'importanza di regolamentare tutte queste situazioni: talvolta occorre rispettare i rapporti di forza tra i soci e tra le famiglie che fanno capo ai soci della società; talvolta può porsi un problema di passaggio generazionale della quota e quindi della società a favore di chi continuerà l'attività aziendale e/o di alcuni eredi. Uno statuto "blindato" evita o quanto meno riduce il contenzioso un domani.

Per iscrivere la società al Registro delle imprese è necessario compilare un modello di domanda, denominato modulo S1, e pagare i diritti di segreteria per via telematica e un’imposta di bollo.


Società semplice agricola: tassazione diretta e agevolazioni

In questo tipo di società il reddito si calcola sulla base delle rendite catastali rivalutate dei terreni in possesso, sia quelli affittati che quelli coltivati. 
Dal momento che non si applicano parametri e studi di settore, questo genere di società ha una contabilità agevolata e semplificata.

Sono diversi gli incentivi previsti dal Bonus Agricoltura del Governo Renzi, come le agevolazioni per chi assume giovani, per chi investe o amplia investimenti già in atto nella vendita online di prodotti made in Italy, detrazioni d’imposta per chi affitta terreni agricoli e rivalutazioni varie. Nel 2018 è stato inoltre confermato il super ammortamento al 130% per gli investimenti in macchinari, attrezzature e impianti.
Infine le agevolazioni per l'acquisto di terreni agricoli e di fabbricati rurali sono le medesime del coltivatore diretto e dell' imprenditore agricolo professionale (p.p.c. e proprietà montana).