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Bonus fiscali 2021: guida pratica definitiva di notaio Mario Sartori

Bonus fiscali 2021: guida pratica definitiva di notaio Mario Sartori

Superbonus 110%: tipologia di interventi

Il Superbonus è un'agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio n. 34/2020 che aumenta al 110% l'aliquota della detrazione delle spese sostenute per i seguenti interventi:

  • Di efficienza energetica;

  • Di interventi antisismici;

  • Di impianti solari e fotovoltaici;

  • Di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici;

  • Eliminazione delle barriere architettoniche ed altri.

La detrazione del 110% è ammessa per gli interventi effettuati dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022.

Se gli interventi sono effettuati da condomini o da persone fisiche per interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari, anche se possedute da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, qualora alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

La detrazione spetta per gli I.A.C.P. anche per le spese sostenute a seconda dei casi fino al 30 giugno o 31 dicembre 2023.

La detrazione va ripartita in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per le spese sostenute nel 2022.

Le modalità operative sono più complesse nel caso in cui oltre all'intervento del condominio (intervento trainante) sussista anche l'intervento del condomino (intervento trainato).
 

Superbonus 110%: soggetti beneficiari

I beneficiari sono i condomini e le persone fisiche per interventi su edifici composti da due a quattro unità, nonché i soggetti che nel tempo in base a vari documenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate sono stati ammessi e con i presupposti in essi previsti.

I beneficiari del 110% dovranno possedere redditi e non solo redditi soggetti a tassazione separata o all'imposta sostitutiva.

Il Superbonus 110% spetta a tutti i soggetti titolari di un diritto di proprietà (o comproprietà) sugli immobili, ai nudi proprietari, ai titolari di diritti reali o personali di godimento (usufrutto, uso abitazione o superficie), di locazione, di comodato e a familiari conviventi che ne abbiano sostenuto le spese per l'esecuzione degli interventi agevolati e siano intestatari delle relative fatture e bonifici (bancari o postali).

I vari documenti di prassi emanati dall'Agenzia delle Entrate sull'argomento hanno regolamentato le varie situazioni e le casistiche in origine non previste.

È da rilevare che è ammessa l'opzione per la cessione e lo sconto in fattura praticato dai fornitori di beni o servizi.

A tal fine è necessario avere il visto di conformità che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta.

Competenti a rilasciare tale visto sono i dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro nonché il responsabile dei CAF.

Dovrà essere attestata la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati e per il Bonus Sismico dovrà essere dimostrata la riduzione del rischio sismico da parte di professionisti incaricati della progettazione strutturale.
 

Sisma bonus: cos'è?

Un' articolata disciplina agevolativa a favore del patrimonio edilizio per preservarlo da eventi sismici (adozione di misure antisismiche) e per la messa in sicurezza statica degli immobili, è stata introdotta con il Sisma Bonus regolato dall'articolo 16 bis T.U.I.R. (Testo Unico Imposta sui Redditi).
 

Sisma bonus: tipologia di interventi

Gli interventi per l'adozione di misure antisismiche e per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici.

Se riguardano i centri storici devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.
 

Sisma bonus: soggetti beneficiari

Il Bonus spetta a tutti i soggetti titolari di un diritto di proprietà (o comproprietà) sugli immobili, ai nudi proprietari, ai titolari di diritti reali o personali di godimento (usufrutto, uso abitazione o superficie), di locazione, di comodato e a familiari conviventi che ne abbiano sostenuto le spese per l'esecuzione degli interventi agevolati e siano intestatari delle relative fatture e bonifici (bancari o postali).

Si applica alle persone fisiche e giuridiche e riguardano immobili abitativi e non abitativi.

La detrazione come regola è prevista nel 36% delle spese fino ad Euro 48.000 per unità immobiliare.

Per le spese sostenute nel 2021, la detrazione spetta nella misura del 50% e fino all'importo di euro 96.000, da ripartire in 10 quote annuali con diverse percentuali e quote di ripartizione secondo che i lavori siano stati attuati dopo il 1 gennaio 2017 e il recupero avvenga di una o più classi sismiche.

Sono previsti particolari requisiti e attestazioni dalle quali risulti la riduzione del rischio sismico per godere delle detrazioni a specifici soggetti beneficiari.

Per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 fino al 30 giugno 2022, qualora ricorrono le condizioni previste per usufruire del SuperBonus di cui all'art. 119 del Decreto Rilancio - D.L. n. 34/2020 la detrazione si applica nella maggior misura del 110% fino all'importo di Euro 96.000 per unità immobiliare per ciascun anno con ripartizione in cinque quote annuali (quattro quote per spese sostenute nel 2022).

È ammesso lo sconto in fattura e la cessione del credito d'imposta.
 

Bonus facciate: cos'è?

Il Bonus Facciate consiste in una detrazione nella misura del 90% delle spese documentate/sostenute per interventi finalizzati al recupero o restauro delle facciate esterne degli edifici esistenti purché ubicati in centri urbani in zone classificate "A" (centro storico) o "B" (zona di completamento) dai vigenti strumenti urbanistici.

La detrazione pertanto non si applica agli edifici che si trovino in diverse zone territoriali omogenee ("C" -zona di espansione - "D"-zona produttiva, "E"- zona agricola).
 

Bonus facciate: tipologia di interventi

Sono ammessi al beneficio del "Bonus facciate" esclusivamente quegli interventi per abbellire gli edifici delle città e finalizzati al recupero o al restauro/consolidamento delle facciate "esterne" realizzati su edifici esistenti, parti di edifici o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

La detrazione spetta per:

  • Interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata;

  • Interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico;

  • Interventi ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura sui balconi, ornamenti o pregi, ma anche grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni, cioè l'involucro esterno del fabbricato.
     

Bonus facciate: soggetti beneficiari

Il Bonus spetta a tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato, alle persone fisiche ed Enti, a tutti i soggetti titolari di un diritto di proprietà (o comproprietà) sugli immobili, ai nudi proprietari, ai titolari di diritti reali o personali di godimento (usufrutto, uso abitazione o superficie), di locazione, di comodato e ai familiari conviventi che ne abbiano sostenuto le spese per l'esecuzione degli interventi agevolati e siano intestatari delle relative fatture e bonifici (bancari o postali).

La norma detta le modalità operative precisando che detta detrazione spetta nella misura del 90% e si ripartisce in 10 annualità costanti.

A differenza di altre agevolazioni per interventi realizzati sugli immobili, per il "Bonus facciate" non sono previsti limiti massimi di spesa né un limite massimo di detrazione.

Il pagamento delle spese deve avvenire con bonifico contenente i dati prescritti e nella dichiarazione dei redditi andranno indicati gli altri elementi previsti dalla normativa e andranno anche effettuati gli adempimenti in materia.

Anche per questo Bonus è possibile lo sconto in fattura e la cessione del credito degli interventi relativi alle spese sostenute negli anni 2020 e 2021.
 

Bonus verde: cos'è e tipologia di interventi

Si tratta di un beneficio a carattere temporaneo con durata sino al 31 dicembre 2021.

Il Bonus verde consiste in una detrazione IRPEF del 36% delle spese documentate e sostenute sino al 31 dicembre 2021 per i seguenti interventi:

  • Sistemazione verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione o realizzazione pozzi;

  • Realizzazione di coperture a verde di giardini pensili.

Sono ammesse all'agevolazione anche le spese di progettazione e di manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi sopra elencati.
 

Bonus verde: soggetti beneficiari

Il Bonus spetta a tutti i soggetti titolari di un diritto di proprietà (o comproprietà) sugli immobili, ai nudi proprietari, ai titolari di diritti reali o personali di godimento (usufrutto, uso abitazione o superficie), di locazione, di comodato e ai familiari conviventi che ne abbiano sostenuto le spese per l'esecuzione degli interventi agevolati e siano intestatari delle relative fatture e bonifici (bancari o postali).

La detrazione nella misura del 36%, spetta con riguardo a spese documentate per un ammontare complessivo non superiore a Euro 5000 per unità immobiliare ad uso abitativo.

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali fino ad un importo massimo complessivo di Euro 5000 per ciascuna delle unità ad uso abitativo che compongono il condominio.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo

La detrazione non spetta invece per le spese sostenute per:

  • La manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti;

  • Lavori in economia.

 

Bonus acquisto mobili ed elettrodomestici: cos'è?

Si tratta di un beneficio di carattere temporaneo con durata sino al 31 dicembre 2021.

Deve trattarsi di un acquisto di mobili (tavoli, materassi, lampadari ecc.) e di grandi elettrodomestici non inferiori alla classe A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali che su parti comuni di edifici, sempre residenziali.
 

Bonus acquisto mobili ed elettrodomestici: soggetti beneficiari

L'agevolazione può essere richiesta solo da chi realizza gli interventi di ristrutturazione edilizia citati ed iniziati non prima del 1 gennaio 2020.

Per ottenere il Bonus è necessario che la data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella di acquisto dei beni.

La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali e spetta nella misura del 50% delle spese sostenute per un importo massimo di Euro 16.000.
 

Bonus idrico: cos'è

Anche questa detrazione cessa al 31 dicembre 2021.

Consiste in un Bonus di importo fisso pari ad Euro 1000 per i seguenti interventi:

  • Sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;

  • Apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni, doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d'acqua su edifici esistenti;

  • Parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Il Bonus idrico è riconosciuto nei limiti del fondo e fino ad esaurimento delle risorse.