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Agevolazioni per la piccola proprietà contadina: tutto quello ce c'è da sapere

Agevolazioni per la piccola proprietà contadina: tutto quello ce c'è da sapere

Nel nostro ordinamento sono state previste varie agevolazioni di ordine fiscale per l’acquisto di fondi agricoli e l’Agenzia delle Entrate ha diramato numerose circolari per chiarire i contenuti delle fonti normative - in particolare la legge 26 febbraio 2010 m. 25 e le successive proroghe - che disciplinano la materia della “piccola proprietà contadina” nota con l’acronimo PPC.


Agevolazioni per la piccola proprietà contadina: quando sono previste

È da precisare, anzitutto, che indipendentemente dalla denominazione ufficiale, l’agevolazione si applica a tutti gli acquisti di terreni agricoli non essendo previsto un limite quantitativo di estensione.

I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella gestione previdenziale e assistenziale, gli aspiranti IAP, ivi comprese le società agricole, pagano solo l’imposta catastale dell’1% sul prezzo della compravendita e le imposte di registro e ipotecaria si applicano nella misura fissa di € 200. Inoltre il contratto e le relative copie sono esenti dall’imposta di bollo.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 8/E del 18 aprile 2019, ha chiarito che l’agevolazione è da ritenersi applicabile anche in favore di familiari coadiuvanti del coltivatore diretto titolare di impresa agricola al cui esercizio i predetti familiari partecipano attivamente, appartenenti al medesimo nucleo familiare che risultano iscritti nella gestione assistenziale e previdenziale quali coltivatori diretti.

L’agevolazione si applica anche per i fabbricati rurali pertinenziali ai terreni agricoli. L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 26/E del 6 marzo 2015 ha peraltro chiarito che i fabbricati stessi devono essere situati sul medesimo terreno oggetto dell’atto di acquisto.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre specificato che l’agevolazione può essere richiesta anche quando un socio conferisce in una società agricola i propri terreni agricoli.


Quando decadono le agevolazioni per la piccola proprietà contadina?

Si decade dall’agevolazione, con il conseguente recupero delle imposte e le relative sanzioni, se l’acquirente cede volontariamente i terreni a qualsiasi titolo, oppure cessa di coltivarli prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto.
Non comportano la decadenza la successione per causa di morte e l’espropriazione per pubblica utilità.

È comunque consentita la facoltà di trasferire o affittare il terreno a favore del coniuge, di parenti entro il terzo grado o di affini entro il secondo grado che esercitino l’attività di imprenditore agricolo, a condizione che si mantenga la destinazione agricola del fondo, senza decadenza dalle agevolazioni.