Certificato successorio Europeo

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Certificato successorio Europeo 2017-03-07T17:17:36+00:00

certificato successorio europeo

Dal mese di agosto 2015 è entrato in vigore il certificato successorio europeo redatto per l’Italia esclusivamente da un notaio (Regolamento UE n. 650/2012; Legge 161/2014).

Detto certificato è necessario quando si deve far valere la qualifica di erede, o di beneficiario di determinati beni (legatario) o di amministratore dell’eredità, davanti a enti stranieri perchè ad esempio i beni (titoli, denaro, immobili) sono posti all’estero.

La normativa europea ha stabilito anche la legge applicabile in base al principio dell’unicità della successione: sarà cioè applicabile la legge dello stato con il quale il rapporto/legame con il defunto era più stretto: si applicherà la legge dello stato nel quale il defunto aveva la “residenza abituale“.

Ci sono poi altri criteri di collegamento utili per determinare il legame tra defunto e lo stato la cui normativa dovrà essere applicata alla successione, indipendentemente dalla cittadinanza del defunto.

Il certificato successorio europeo costituisce un primo tentativo di semplificazione delle successioni internazionali. Esso non è obbligatorio ma una volta rilasciato, e per l’Italia è solo il notaio l’autorità competente a poterlo fare, può essere fatto valere in un altro stato UE (oltre che in Italia) senza dover produrre altri atti, documenti, certificati, per poter provare la propria qualità e i propri poteri e senza che sia necessario un procedimento di riconoscimento.

Si stima che le famiglie interessate da una successione transfrontaliera siano nell’ambito UE circa 450.000 all’anno.